Mona Passage: una leggenda da rispettare

Scritto da: il 3 gennaio, 2015 in BlogBlu a BordoI nostri viaggi

Abbiamo scelto la notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio per attraversare a sud il MONA PASSAGE tra Isla Saona e Boqueron: c’è una bella finestra meteo con vento sotto i 15knt e onda sotto i 2 m!
E’ il 31 Dicembre , siamo a Isla Saona (repubblica domenicana) scendiamo in spiaggia per un bagnetto; fino alle 10 un paradiso , poi l’invasione dei barconi con i turisti e diventa un inferno! risaliamo in barca, pranziamo e un bel riposino ….la notte sarà impegnativa! ore 18 il vento scende sotto i 15knt e noi salpiamo mentre il sole si tuffa all’orizzonte e due delfini ci vengono a salutare.
Abbiamo una bella mezza luna che ci illumina il mare che, appena usciti dalla protezione dell’isola, si dimostra robusto ma maneggevole: onda contraria di circa 2 metri ma abbastanza morbida per le prime 20 miglia. Verso mezzanotte l’onda si fa piu ripida, sale a quasi 2.5m e quindi decido di alzarmi un pochino di rotta e cercare un po di protezione dall’isola della mona che sta in mezzo al canale: la manovra funziona e l’onda diventa meno scorbutica e la barca sbatte decisamente meno. Verso le 4 scapoliamo l’isola e l’onda si ripresenta un po ripida e ricominciamo a sbattere ma verso le 6 si comincia a sentire l’effetto “protettivo” della costa ovest di porto rico: in fondo comincio a pensare che ci è andata bene ed il mona ,attraversato a sud, fa meno paura! ore 7.30 sono sul divano della dinette che mi riposo un pò: UN ORRIBILE RUMORE PROVENIENTE DAL MOTORE MI SVEGIA!!!!!
corro in pozzetto, guardo in mare, non c’è nulla, intanto la barca perde velocità, metto in folle e apro il vano motore: capisco subito che è successo qualcosa di grave…pezzi metallici ovunque e limatura di ferro sul motore! spengo il motore, tiro fuori tutte le vele , mi metto in rotta di bolina stretta e comincio i controlli: non c’è acqua nel vano motore e non ci sono perdite di olio ma vedo che il giunto che congiunge la scatola del cambio con l’asse e completamente distrutta! evidentemente qualche onda un po piu vigorosa e creato un momentaneo disassamento che ha determinato il disastro.
Siamo a 30nm da boqueron, il porto piu vicino a puerto rico, rigorosamente a est con vento di 15 nodi da est e onda di 2 m da est: boliniamo a 2-4 nodi con angoli di piu di 100 gradi abbiamo una vmg di 1-2 nodi e sono le 8 del mattino. Il vento verso sera è dato in calo e l’entrata a boqueron di notte senza motore è impensabile perchè vi sono numerosi reef di fronte… la situazione non è semplice!
Prendo il satellitare e chiamo BoatUs: da 2 anni sono socio di questa organizzazione americana per il recupero in mare…speriamo! Una signorina gentilissima ci risponde (9 del mattino del primo dell’anno!) e ci dice che ci richiama per vedere cosa puo organizzare in quella zona: dopo 30 minuti ci richiama sul satellitare : in 5 ore ci vengono a recuperare …Beh per me è come se avesse suonato la tromba della cavalleria americana …ora sono un po piu rilassato, vedo una soluzione!
Continuiamo a bolinare faticosamente in mezzo ad alte onde con poco vento: alle 16 siamo a 15 miglia da boqueron e vediamo finalmente il fuoribordo di Seatow: devo dire che mi fa molto piacere!
ci trainano facilmente sino al marina di Boqueron dove ci stanno aspettando i nostri amici di sally lightfoot ORE 20 siamo in porto!
Grazie a BoatUs, all’organizzazione americana siamo “tranquillamente” arrivati a destinazione: fosse successo in altre luoghi piu remoti una situazione simile sarebbe stato indubbiamente meno facile da gestire. In emergenza poter chiamare qualcuno che con efficienza e professionalità ti da una mano , beh è una cosa che fa molto piacere! GRAZIE IRIDIUM, GRAZIE BOATUS, GRAZIE SEATOW.
BUON ANNO A TUTTI